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Blog :: Internet

 E dopo nonciclopedia Ŕ la volta di Wikipedia.


Autore : Sylfaen
Categoria : Internet
Mercoledì, 5 Ottobre 2011 - 13:24

Dopo che Nonciclopedia aveva rischiato di chiudere grazie ad una denuncia di Vasco Rossi ed il suo avvocato, ├Ę la volta di wikipedia...

Fonte: espresso.repubblica.it

 

Wikipedia, rivolta on line

di Alessandro Longo e Mauro Munaf├▓

La famosa enciclopedia autosospende la sua versione italiana per protesta contro le leggi liberticide sulla Rete volute da Pdl e Lega. Un fatto senza precedenti in una democrazia. Che fa esplodere la questione delle libertà digitali nel Paese dove comanda un tycoon con un impero economico e un consenso politico fondato sulle tv

(05 ottobre 2011)

Accedere a Wikipedia e ritrovarla oscurata per protesta non era mai accaduto in nessun paese del mondo.

Dalla sera del 4 ottobre l'Italia pu├▓ gioire per l'ennesimo primato conquistato, in seguito all'iniziativa della community dell'enciclopedia di pubblicare un messaggio per lanciare l'allarme contro il ddl intercettazioni e la norma 'ammazza blog'. ┬źLa decisione di lanciare questa protesta ├Ę partita dai wikipediani, con una votazione pubblica┬╗, spiega a 'l'Espresso' Maurizio Codogno, portavoce di Wikimedia Italia, associazione che promuove i progetti della piattaforma Wiki, ┬źGli utenti sono convinti che questa legge renda impossibile lavorare sulle biografie di Wikipedia, perch├ę si rischia di diventare un sito di comunicati stampa mandati da chi non ├Ę d'accordo su quanto scritto. E questo va contro il principio di libert├á che anima Wikipedia┬╗.

La protesta della versione italiana dell'enciclopedia ├Ę unica nel suo genere, ma ha gi├á raccolto il sostegno della Wikimedia Foundation americana, l'associazione guidata dal fondatore di Wikipedia Jimbo Wales che sostiene l'intero progetto. ┬źAbbiamo fornito i dettagli legali agli avvocati della fondazione e loro stessi ci hanno confermato che potevano esserci dei rischi per Wikipedia┬╗, continua Codogno. Lo stesso fondatore di Wikipedia Wales ha lanciato su twitter un messaggio definendo "idiotic" questo disegno di legge. ┬źIn ogni caso la decisione die wikipediani non ├Ę a favore o contro un partito o un governo┬╗, continua Codogno, ┬źNella nostra comunit├á ci sono persone di destra e di sinistra, e ogni voce ├Ę sempre frutto di un dibattito interno che tiene conto delle posizioni di tutti┬╗.

La portata della protesta di Wikipedia riaccendercon forza il dibattito sul comma ammazza blog. ┬źNon c'├Ę dubbio che quella di Wikipedia sia una protesta motivata┬╗, spiega a 'l'Espresso' Stefano Rodot├á, gi├á presidente dell'authority per la privacy, ┬źDietro questo Ddl ci sono due elementi principali: aggressivit├á e ignoranza. Chi ha scritto l'articolo dedicato ai siti informatici non ha chiaramente idea di cosa stia parlando. Prevedere quelle modalit├á di rettifica, quei tempi e quelle sanzioni significa ignorare del tutto come funzioni la rete┬╗.

Della stessa opinione anche Vincenzo Vita, senatore del Pd e uno dei principali esponenti dell'opposizione per quanto riguarda internet: ┬źFanno benissimo a protestare: ├Ę una norma grottesca, medievale e antistorica e quella di Wikipedia ├Ę un'iniziativa che va appoggiata, nella speranza che decada non solo la norma sui siti internet, ma anche tutto il Ddl┬╗.

┬źIl grado di conoscenza della rete da parte della politica ├Ę di gran lunga inferiore a quello della societ├á┬╗, continua Rodot├á, ┬źCi sono politici che non sanno neppure che si pu├▓ correggere una voce su Wikipedia e in questo senso il comunicato diffuso dall'enciclopedia spiega molto bene l'esistenza di strumenti per l'autocorrezione e per intervenire se si ritiene leso un proprio diritto, anche attraverso provvedimenti di urgenza. Gli strumenti, sia tecnologici che legali, quindi ci sono gi├á┬╗.

┬źNon bisogna per├▓ commettere l'errore di credere che si tratti solo di ignoranza della politica┬╗, sottolinea Vita, ┬źC'├Ę una vera e propria cultura nel voler bloccare la rete, presente anche in Francia con la legge Hadopi. Questa norma, inserita a forma nel ddl intercettazioni, ├Ę particolarmente incredibile certo. Ma queste azioni non sono il frutto di una sbadataggine┬╗.

Ma lo sciopero e la possibile chiusura di Wikipedia per alcuni commentatori sono una buona notizia, come ├Ę possibile notare dalle esultanze della stampa di centrodestra. Un articolo sul quotidiano romano 'Il Tempo', spiega tutto nella frase di apertura: ┬źLa nuova legge sulle intercettazioni potrebbe avere un merito inaspettato: far scomparire Wikipedia┬╗. Non molto diverso il tono del 'Giornale', che invece preferisce insinuare una manipolazione politica della protesta. ┬źChi sia l'autore del comunicato non ├Ę dato sapere visto che Wikipedia non ha una redazione e dietro il papello denuncia potrebbe nascondersi un Di Pietro o un Grillo qualsiasi┬╗, si legge in un articolo a pagina 7.

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