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Blog :: News

 Bonus bebè da restituire per ottomila famiglie e sanzione amministrativa da 3000 euro


Autore : Sylfaen
Categoria : News
Sabato, 30 Luglio 2011 - 23:55
Bonus bebè da restituire per ottomila famiglie.

fonte:  [www]

26 luglio 2011

Sono ben ottomila le famiglie italiane che dovranno restituire il bonus bebè da mille euro ottenuto in seguito alla Finanziaria 2006 – fa sapere l’Adico – proprio in questi giorni infatti stanno arrivando le lettere dell’amministrazione che contestano l’incasso dell’assegno per aver autocertificato in maniera sbagliata il proprio reddito: «Si contesta alla Signoria Vostra,si legge nella missiva, di avere riscosso illecitamente il bonus bebe' per avere sottoscritto e utilizzato un’autocertificazione mendace al fine di percepire la suddetta somma (…). Si comunica che di quanto sopra esposto, sarà fatta apposita segnalazione alla Procura della Repubblica».
Si tratta di un bonus che era stato introdotto dalla Finanziaria 2006 (legge 266/2005, articolo 1, commi 331-334) per ogni figlio nato o adottato nel 2005 o per ogni secondo o ulteriore figlio nato o adottato nel 2006. Un bonus annunciato da una lettera del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, inviata ai nuovi nati del 2005, con l’indicazione dell’ufficio postale presso cui i genitori avrebbero potuto riscuotere la somma.
La contestazione arriva dopo le verifiche dell’agenzia delle Entrate sul reddito del nucleo familiare indicato al momento della richiesta dell’assegno, cinque anni fa: la norma prevedeva, infatti, che per beneficiare dell’agevolazione, la famiglia del nuovo nato dovesse avere «un reddito complessivo» non superiore a 50mila euro.
Molte famiglie hanno commesso errori nell’autocertificazione dei requisiti; alcuni hanno indicato il reddito “netto”; altri hanno segnalato il reddito da lavoro dipendente senza considerare l’abitazione principale; altri ancora hanno incluso fra i componenti del nucleo anche familiari non a carico, che non rientrano nella composizione del nucleo fiscale (composto da familiari a carico e coniuge – non separato – del dichiarante). Così, l’amministrazione chiede ora la restituzione entro 30 giorni del bonus da mille euro ingiustamente incassato, e, nei casi in cui il giudice penale accerterà che c’è stata falsa autocertificazione, il versamento di 3mila euro (il triplo del beneficio ottenuto) come sanzione amministrativa.
Secondo Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presisdenza del Consiglio con delega alla famiglia, «su 550mila bambini nati nel 2005, le contestazioni sono 8mila». Intervistato da Radio 24, durante il programma «Salvadanaio», Giovanardi ha precisato che «chi ha ricevuto questa lettera con la richiesta di restituzione, ma pensa di aver avuto il diritto all’assegno, può farlo presente all’amministrazione. Se invece le condizioni di legge non ci sono, basterà restituire i mille euro ricevuti cinque anni fa, senza interessi». Quanto alla sanzione amministrativa da 3mila euro, Giovanardi precisa che «se la mancata restituzione e la contestazione sfociano a livello penale in una condanna, allora la sanzione dei 3mila euro può arrivare, ma sono casi limite».
«Dopo cinque anni dall’incasso del bonus bebè – fanno sapere i legali dell’Adico – gli utenti potrebbero invocare la prescrizione. In ogni caso, sarebbe necessaria una moratoria per avere il tempo di esaminare ogni contestazione, soprattutto nell’imminenza delle vacanze estive».
 

BONUS BEBE': PD, PAROLE DI GIOVANARDI CHIUDONO IL CONTENZIOSO

fonte: [www]

(AGENPARL) - Roma, 29 lug - “E’ apprezzabile che il sottosegretario Giovanardi si sia rivolto con toni concilianti alle famiglie alle quali è stato richiesto di restituire il bonus bebè, dopo i toni minacciosi dell’avviso inviato dal ministero del Tesoro. Speriamo che non siano smentite: infatti, ancor più significativo è che la sua lettera chiarisce che il contenzioso ‘potrà venire sanato con la restituzione dei mille euro, senza interessi e se necessario anche a rate’”. Così Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd nella commissione Cultura di Montecitorio, dopo la lettera del sottosegretario Carlo Giovanardi pubblicata sul sito web del Dipartimento delle Politiche per la Famiglia. “A togliere il sonno a queste famiglie – ricorda Ghizzoni - non era solo e non tanto la restituzione dei 1000 euro ricevuti nel 2006 bensì la procedura penale e la relativa sanzione di ben tremila euro che si sarebbe attivato nel momento del riconoscimento che quei 1000 euro erano stati riscossi senza averne i requisiti. A questo punto – conclude Ghizzoni - ci aspettiamo che il governo faccia chiarezza in modo definitivo in occasione della discussione - ci auguriamo prima della pausa estiva - della nostra risoluzione, sottoscritta da tutte le forze politiche, con la quale chiediamo che la vicenda sia chiusa con la sola restituzione del bonus e si riconosca che la buona fede delle famiglie è stata tratta in inganno dalla superficialità con cui il governo ha presentato l’iniziativa”.

 


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